Trust Sammarinese i poteri del Giudice in volontaria giurisdizione

Trust Sammarinese: i poteri del Giudice in volontaria giurisdizione

La legge della Repubblica di San Marino in materia di Trust (L. 1 marzo 2010 n. 42), strumento normativo di grande interesse per l’operatore giuridico italiano in virtù della sua chiarezza e immediatezza di comprensione, disciplina in un apposito articolo, l’art. 53, i poteri dell’Autorità giudiziaria in sede di volontaria giurisdizione sul trust.

Sono norme che manifestano l’intento del legislatore sanmarinese di stabilire un rapporto di proficua collaborazione tra la Corte del Trust (istituto questo molto interessante e peculiare di San Marino) e i soggetti in vario modo coinvolti e interessati al trust, in vista della migliore gestione di questo strumento di gestione patrimoniale.

L’autorità giudiziaria è titolare – così esordisce la norma – di un generale potere giurisdizionale di controllo e supervisione di qualsiasi trust regolato dalla legge sanmarinese.

Il trustee, i beneficiari, il guardiano e qualsiasi interessato sono incoraggiati ad instaurare un rapporto di fiducia con la Corte, alla quale possono rivolgersi per ottenere un provvedimento in ordine all’attività del trustee o del guardiano oppure per la sostituzione del trustee o del guardiano, o per la nomina di un nuovo trustee o di un nuovo guardiano o, in generale, in merito a qualsiasi atto di gestione del trust.

Si tratta come si vede di una sfera di attività molto ampia.

E’ soprattutto il Trustee che viene incoraggiato a rivolgersi al giudice per un ausilio in occasione di scelte importanti. Al paragrafo 4 l’articolo 53 della legge prevede che il trustee, qualora lo ritenga opportuno, possa rivolgere al giudice un’istanza per essere autorizzato a compiere un atto utile che non rientri tra i suoi poteri o per ottenere ratifica in relazione ad un atto già compiuto o per fare apportare dal giudice le modificazioni dell’atto istitutivo che siano rese necessarie o opportune,

Inoltre, ed è molto interessante, il trustee che si trovi in uno stato di incertezza in merito al compimento di un atto inerente all’ufficio può domandare al giudice di pronunciarsi al riguardo, anche impartendogli, così dice la legge, precise direttive. In questo modo il trustee viene sgravato da possibili responsabilità.

E’ infine da segnalare la disposizione, anch’essa tipicamente espressione di volontaria giurisdizione, per la quale il trustee che si trovi in conflitto di interessi può con apposita istanza rivolgersi al giudice affinchè adotti gli opportuni provvedimenti a tutela dei beneficiari o dello scopo del trust.