L’Ufficio del guardiano nel Trust di diritto Sammarinese

La legge 1 marzo 2010 n.42 della Repubblica di San Marino, disciplinando compiutamente l’istituto del Trust, dedica un apposito articolo, l’ art. 52 alla figura del “guardiano”. Questa figura, che si rifà ad analoghi istituti di common law quali ad esempio il protector, ha lo scopo di controllare l’operato del trustee, a tutela dell’effettiva realizzazione delle volontà espresse dal disponente nell’ atto istitutivo.

Secondo la legge sammarinese, vanno a tale riguardo distinti i trust di scopo da quelli per beneficiari. Nei primi, l’ufficio del guardiano è una presenza necessaria; nei secondi è facoltativa, ma l’atto istitutivo deve prevederlo per il periodo di tempo nel quale non vi siano beneficiari in esistenza.

Il terzo comma dell’art. 52 prevede, con disposizione che rinvia a clausole di carattere generale, che il guardiano adempia agli obblighi ed eserciti i poteri inerenti all’ufficio secondo buona fede e con la diligenza del buon padre di famiglia. Qualora, come sovente avviene, egli abbia delle competenze professionali (es. avvocato, commercialista, etc.) la diligenza si valuterà con riguardo alla natura professionale dell’attività esercitata.

La remunerazione del guardiano è rimessa alle disposizioni dell’atto istitutivo, il quale può prevedere o meno in merito. In ogni caso, il guardiano ha diritto al rimborso delle spese, sempre che, anche in questo caso, l’atto che istituisce il Trust non disponga diversamente.

La legge non entra nel merito di come debba agire in concreto il guardiano, ma dà alcuni poteri, da riconoscersi in via del tutto facoltativa da chi istituisce il trust, tra cui i poteri di:
a) nominare un nuovo trustee o aggiungerne a quelli esistenti;
b) nominare un nuovo guardiano, eventualmente in aggiunta rispetto a sé;
c) revocare il trustee dall’ufficio;
d) disporre il veto sull’esercizio di alcuni poteri del trustee;
e) aggiungere o escludere beneficiari;
f) modificare la legge regolatrice del trust;
g) verificare il rendiconto del trust.

La legge di San Marino peraltro precisa che l’esercizio eventuale di tali poteri non varrebbe a conferire al guardiano l’ufficio di trustee.

Il guardiano può essere una figura singola o collegiale. In questo secondo caso le decisioni verranno adottate a maggioranza.

Al guardiano è sempre consentito di rinunciare al proprio ufficio.

La legge infine impone al guardiano un obbligo di riservatezza in relazione alle informazioni di cui sia venuto in possesso per ragione del suo ufficio.